22 usi, alimentari e non, del limone

22 usi, alimentari e non, del limone (scorza compresa)

 

Del limone non si butta via niente: sia il succo che la scorza possono essere utilissimi nella nostra vita quotidiana, venendo incontro alle esigenze più disparate, non esclusivamente alimentari. Grazie alle sue proprietà antibatteriche e detergenti, infatti, il limone è un ottimo alleato sia nelle pulizie di casa che nella cura della persona, oltre ad avere un gusto fresco e inconfondibile che lo rende anche un ingrediente ricorrente in ricette sia dolci che salate.

Ecco quindi 22 usi più o meno comuni del limone:

 

1. Sgrassare le superfici lavabili della cucina

Mentre cucinavate avete sporcato il piano da lavoro con olio e residui di cibo vari ed eventuali? Tagliate a metà un limone, spargete sulla sua superficie del sale e quindi strofinatela sui ripiani da sgrassare, insistendo in modo particolare sulle macchie. Lasciate agire per alcuni minuti e poi asciugate con un telo di cotone.

Fate attenzione a non utilizzare il limone su superfici in marmo o in altri materiali sensibili alle sostanze acide: potreste danneggiarle!

2. Lavare e sgrassare i piatti

Prima di procedere con il lavaggio dei piatti, potete strofinare sulla loro superficie mezzo limone, in modo da sgrassarli. Inoltre, potete utilizzare il limone come ingrediente per un detersivo per piatti fai-da-tenaturale al 100%.

Ecco una ricetta semplice e con pochi ingredienti: prendete 3 limoni e tagliateli in pezzi grossolani, eliminando i semi ma mantenendo la buccia; quindi frullateli con un bicchiere di acqua2 cucchiai di sale; versate il composto in una pentola, aggiungete altri 2 bicchieri di acqua un bicchiere di aceto e portate il tutto ad ebollizione, mescolando poi per dieci minuti. Lasciate raffreddare e riponete il vostro detersivo in un contenitore di vetro per usarlo all’occorrenza.

3. Pulire la caffettiera e la teiera

Un mix di acqua e limone è perfetto per la pulizia di teiere e caffettiere, di cui preserva l’igiene senza comprometterne l’efficienza e senza lasciare residui che potrebbero intaccare il sapore delle nostre bevande preferite.

4. Pulire e deodorare il microonde

Prendete un bicchiere di vetro, riempitelo in parti uguali di acqua e succo di limone e aggiungete un cucchiaino di aceto, quindi mettetelo nel microonde, facendolo andare alla temperature massima per 4 o 5 minuti. Rimuovete il bicchiere (avendo cura di non scottarvi le mani!!!) e asciugate l’interno del fornocon un telo di cotone: il vapore avrà sciolto le eventuali incrostazioni, rendendone più semplice la rimozione.

5. Combattere i cattivi odori in cucina

La buccia del limone è perfetta per eliminare i cattivi odori, soprattutto se avete bruciato qualcosa in cucina e l’aria si è impregnata di fumo. Prendete quindi la scorza tagliata di un limone e bruciatela attentamente in un contenitore in metallo (avendo cura di non appiccare un incendio e di non scottarvi).

6. Pulire e far brillare rame, ottone, alluminio e superfici metalliche

Il limone è perfetto per pulire le superfici metalliche e combattere ruggine e calcare: per questo, strofinate la metà di un limone sulla superficie da detergere e far brillare, per poi asciugarla con un telo di cotone.

7. Tenere lontani gli insetti

L’acidità del limone tiene lontani alcuni insetti. Per questo, una buona soluzione per evitare “intrusioni” è tenere delle fettine di scorza di limone vicino afinestre, porte o piccoli fori nelle pareti di casa. Inoltre, lavare periodicamente il pavimento con un mix di acqua, aceto e limone vi preserverà da fastidioseinvasioni di formiche.

8. Pulire i taglieri

Grazie alle sue proprietà antibatteriche, il limone è indicato per pulire e rinfrescare il tagliere dopo aver affettato le verdure: per questo, passatene una metà sulla superficie, insistendo sulle eventuali macchie, e lasciate agire per alcuni secondi. Quindi procedete con un normale lavaggio e asciugate con un telo.

9. Eliminare dalle mani l’odore di aglio, di cipolla e di pesce

Avete trascorso alcune ore a cucinare e non riuscite a togliere dalle mani gli odori? Niente paura! Strofinatele per bene con la metà di un limone, per poi sciacquarle e asciugarle con un telo.

10. Ammorbidire la pelle secca dei gomiti

La pelle dei vostri gomiti è  secca e tende a squamarsi? Provate questo rimedio: ricoprite la superficie di mezzo limone con del bicarbonato di sodio e poi tenetela su ciascun gomito per alcuni minuti, prima di sciacquare e asciugare.

11. Tonificare la pelle del viso

Dopo esservi struccate, immergete un batuffolo di cotone nel succo di limone e tamponate per bene il viso (facendo attenzione a non irritare gli occhi!). In alternativa, potete strofinare le scorze di limone direttamente sul viso, per poi risciacquare.

 

12. Realizzare uno scrub per la pelle

Il limone è tra gli ingredienti più comuni di diversi tipi di scrub per il corpo fai-da-te. Tra le ricette possibili, eccone una: tagliate la scorza di limone in strisce sottilissime e mescolatele con mezza tazza di zucchero di canna, emulsionando poi con dell’olio di oliva. Ne risulterà una pasta con cui massaggerete delicatamente la vostra pelle bagnata, per poi risciacquare accuratamente.

13. Eliminare i brufoli

Vi siete svegliati e avete scoperto che un brufolo fa in esteticamente capolino sul vostro viso? Versate alcune gocce di succo di limone su un batuffolo di cotone e poi applicatelo sul brufolo per alcuni minuti: l’acidità del limone dovrebbe asciugarlo, aiutandovi a liberarvene più rapidamente.

14. Sbiancare i denti

Il limone aiuta a combattere le macchie gialle provocate da fumocaffè, anche se, per al sua acidità, non va usato troppo frequentemente. Una volta al mese, versate del succo di limone in un bicchierino, preferibilmente aggiungendo un cucchiaio di bicarbonato, quindi imbevete lo spazzolino e strofinatelo sui denti per alcuni minuti. Il vostro sorriso risplenderà.

15. Schiarire e lucidare i capelli

Il limone dona lucentezza ai capelli, ne esalta i riflessi e, grazie alle sue proprietà astringenti, contribuisce a riequilibrare la produzione di sebo. Per questo, è consigliato per i capelli grassi e non per quelli secchi. Dopo aver lavato normalmente i capelli, versate sulla testa il succo di due limoni, massaggiate delicatamente il cuoio capelluto e quindi risciacquate.

16. Realizzare dei canditi al limone

Come accade per le arance, è possibile candire la scorza di limone per poi utilizzarla come decorazione o come ingrediente di diverse ricette dolci. La procedura non è semplicissima (le scorze vanno bollite più volte in acqua semplice prima di essere bollite a più riprese e in giorni consecutivi in acqua e zucchero), ma se amate il gusto del limone e vi piace mettervi alla prova in cucina, può rivelarsi un ottimo passatempo!

17. Aromatizzare e decorare i cocktail

Tagliate il vostro limone in fettine molto sottili e utilizzatele per rendere ancora più piacevoli le vostre bevande, dai cocktail fino all’acqua liscia o gassata.

18. Far lievitare meglio il Pan di Spagna

Se state preparando una torta, sappiate che aggiungere qualche goccia di limone all’impasto del Pan di Spagna ne favorisce una lievitazione uniforme e ottimale.

19. Preparate una polvere di limone

Tagliate la scorza del limone in striscioline sottili, rimuovendo la parte bianca, e lasciatele essiccare per circa 4 giorni. Quindi polverizzatele in un frullatore o in un macinino: la polvere ottenuta può essere utilizzata per aromatizzare lo zucchero o come componente di ricette gustose e originali.

20. Cuocere meglio il riso

Un trucco per cuocere il riso in modo ottimale, evitando che si attacchi alla pentola e “sbiancandolo”, consiste nell’aggiungere all’acqua di bollitura alcune gocce di succo di limone.

21. Fare addensare le marmellate

Qualche cucchiaino di succo di limone aggiunto durante la preparazione contribuisce a far addensare le marmellate, preservando, nello stesso tempo, il colore naturale della frutta.

22. Preparare delle uova sode perfette

Quante volte il guscio delle uova si è rotto mentre le bollivate? Ebbene, strofinando il guscio con mezzo limone prima di procedere con la cottura non solo lo fa resistere meglio alla bollitura ma rende anche più semplice la sua successiva rimozione.

Avvertenza

Preferite sempre, quando possibile, limoni coltivati in casa o comunque biologici e, in ogni caso, lavateli bene prima di usarli (soprattutto se intendete utilizzarne la scorza), in modo da eliminare qualsiasi residuo di cera o di altre sostanze.

Lisa Vagnozzi

i limoni di maiori

i limoni di maiori

Il suo vero nome è “sfusato amalfitano”, varietà unica nel suo genere, Coltivata nei tipici “giardini” a terrazze dell’intera Costiera Amalfitana, lo si raccoglie da Febbraio ad Ottobre. Dal 1999 ha ottenuto l’ I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta)…

i limoni di Maiori

Il segreto del suo ineguagliabile sapore e delle magnifiche proprietà dello sfusato amalfitano risiedono certamente nella esclusiva varietà, ma ancor più nella felice conformazione del territorio amalfitano, protetto alle spalle dalle gelide correnti nordiche ma esposto alle brezze marine ed al sole forte, nelle antichissime tecniche di coltivazione, a terrazze, in terreni tufacei, fertilizzati unicamente con letame stallatico e trattati con anticrittogamico solfato di rame…

coltivazione

proprietà e utilizzo

Il limone d’Amalfi è ingrediente pressoché insostituibile nella gastronomia costiera, che ne utilizza il succo, la polpa, la buccia e persino le foglie…

Il succo è usato come aromatizzante per piatti di pesce e per i frutti di mare, oppure nella preparazione di rinfrescanti limonate e delicati sorbetti, questi ultimi nel Medioevo preparati utilizzando la neve raccolta in alta quota che, stipata in profonde caverne fino all’estate, compariva sulle tavole degli opulenti mercanti amalfitani, che in tal modo amavano stupire i loro ricchi ed esotici ospiti e compratori…

raccolta dei limoni

La polpa, tagliata a fette grosse, e condita con un pizzico di sale, aceto, olio e mentuccia, si trasforma in una succulenta “insalata di limone”, apprezzato dessert, oppure come antipasto…

Le foglievengono utilizzate per la preparazione delle deliziosissime “frittelle di cecenielli” (avannotti di merluzzo o di alici), oppure per aromatizzare il “coniglio alla conchese” o provolette cotte alla piastra in foglie di limone appunto…

profiteroles al limone


Ma l’elemento principe dello sfusato amalfitano sta nella buccia
spessa e rugosa, ricca di oli esenziali e di alcool, utilizzata attivamente in cucina, è soprattutto in pasticceria che trova la massima espressione. La torta al limone, fatta di soffice pandispagna aromatizzato al limone e ricoperto di miele, le delizie al limone ripiene di crema di limone infine il babà inzuppato in sciroppo liquoroso al limone. Ma l’utilizzo principe, resta senza ombra di dubbio l’ormai celeberrimo limoncello…

delizia al limone

 

la ricetta del limoncello

per la sua preparazione occorrono: 1 litro di alcool finissimo, 1 litro d’acqua, 500 grammi di zucchero, la buccia di 6-7 grossi limoni amalfitani (possibilmente raccolti da poco)

Lavate con cura i limoni, sbucciateli, premunendovi di lasciare meno parte bianca possibile attaccata alla buccia. Ponete la buccia in infusione nell’alcool per una decina di giorni circa. Trascorso questo tempo, bollite l’acqua e scioglietevi dentro lo zucchero, quindi unite l’alcool (le bucce vanno buttate). Filtrate il liquido ed imbottigliatelo…

Ottimo digestivo, deve essere sempre servito ghiacciato, quindi tenetelo nel freezer.

il limoncello

Per approfondimenti: www.limonecostadamalfi.com

http://palomba.webs.com/losfusatoamalfitano.htm

La cura del limone

 

La cura del limone

 

 

Due cure “garantite” al limone. L’autunno è il periodo giusto, insieme alla primavera. Un frutto che trae le sue origini dal nord dell’India e contiene una notevole quantità…

 

di elementi preziosi tra cui sali minerali, vitamine ed oligoelementi. Ha la capacità di sciogliere nel sangue grassi e tossine in eccesso, provocando nell’organismo a digiuno una forte reazione che va a eliminare le sostanze nocive. Nella cura è probabile che si verifichino reazioni di sfogo come diarrea, evacuazioni intestinali ed urinarie frequenti, mal di testa, eruzioni cutanee, talvolta vomito, forti sudorazioni, alito cattivo, lingua patinosa. Sono reazioni normali, segnali che il corpo si sta detossicando.
Ci raccomandiamo comunque di utilizzare solo limoni biologici, perfettamente maturi. Già dai primi giorni sarà possibile riscontrare un miglioramento della digestione, una sensazione di benessere generale e una maggior prontezza mentale e capacità di concentrazione. La lingua è la cartina tornasole, che ci rivela l’andamento della cura: da bianca e patinosa, diventa giallastra e si può ingrossare, per poi tornare liscia e rosea, segnale che la cura è finita. Se non succede il nostro organismo molto probabilmente ha una considerevole mole di tossine da eliminare. Si potrà ripetere la cura dopo un ragionevole lasso di tempo.

Cura leggera

Bere il succo di mezzo limone non zuccherato, diluito in poca acqua tiepida, di primo mattino a digiuno. Attendere 15 minuti prima della colazione. Nei giorni seguenti si aumenta la dose di mezzo limone ogni mattina fino a raggiungere la quota massima di 3-7 frutti, per poi ritornare gradualmente ad un limone, con cui si può proseguire per un altro mese. Sarà la nostra sensibilità, a consigliarci di sospendere o diminuire l’assunzione dei limoni, nel caso in cui si verifichino in modo persistente nausea, senso di disgusto o ad altri sintomi sgradevoli.

Cura di Burroughs

Una dieta, proposta dal medico naturista hawaiano Stanley Burroughs, a base di succo di limone e di succo di acero, seguita da un periodo di transizione che ci riporta alla nostra alimentazione normale. Si tratta di una terapia dagli effetti disintossicanti, dimagranti e terapeutici.
Durante il giorno si bevono da 6 a 12 bicchieri di questa miscela: 2 cucchiai di succo di limone fresco (spremuto al momento), 2 cucchiai di succo di acero di tipo C e un pizzico di peperoncino rosso in polvere, molto utile per sciogliere il muco e completare l’azione del limone. Colmare il bicchiere con acqua tiepida e bere subito.
Per ottenere i migliori risultati bisogna sottoporsi ad almeno 10 giorni di questo regime, ma si potrebbe continuare anche per un tempo maggiore senza rischiare scompensi. Personalmente ho ricevuto giovamento usandola anche per un solo giorno.
La cura del limone è sconsigliata a persone che soffrono di insufficienze epatiche, di iperacidità gastrica cronica e di tutte quelle affezioni (rachitismo, eccessiva stanchezza, artrite cronica avanzata) che compromettono la capacità dell’organismo di trasformare l’acido citrico, principale componente del frutto.
Prima di intraprendere la cura di Burroughs consiglio di parlarne con il proprio medico o naturopata, dato che ognuno di noi è un universo a sé stante.

Riferimenti:

Limone, Mele ed Uva, il libro delle tre cure, ed. Demetra.
Cura delle malattie con le essenze delle piante, Jean Valnet, ed Giunti Martello.

 

Susanna Berginc | naturalmente.it@libero.it | link

 

i limoni della costiera amalfitana

http://laviaverde.jimdo.com/salute/