Lavorare Con Lentezza e Tengo ‘Na Voglia e Fa Niente – Enzo Del Re

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è un pò di tempo…. che pedalo da solo

è un pò di tempo…. che pedalo da solo

è un pò di tempo….

che pedalo da solo

non con il corpo, ma con la mente…

macino km in solitaria…. su idee strane…

su percorsi nuovi….

pedalo, pedalo, come un ossesso

ma il giro che faccio sembra sempre lo stesso

intanto il percorso mi appare più chiaro ….

sono io che devo imparare a pedalare,

con più calma e più dolcezza

per avere e dare più chiarezza,

non è spingendo forte sui pedali

che prendo il futuro tra le mani

mi rendo conto all’improvviso che ho bisogno di un sorriso…

una dolcezza, una carezza,

di un sogno condiviso.

Pedalo forte, ma non è più lo stesso

Ho ricevuto dolcemente

quello che è il fascino dell’innamoramento

E’un percorso netto e chiaro,

si tratta di sottrarsi piano piano

per essere più umani,

non si tratta solo di bicicletta

ma di quello che ci aspetta

di quello che verrà, di quello che sarà

Intanto continuo a’ pedalà

Scusate amici ma il tempo

non è più lo stesso,

io stò cambiando adesso

io cambio piano piano tenendovi per mano

pedalo, pedalo,ma senza affanno,

qualkosa è successo

per essere quì

noi adesso

pedalo ancora senza fermarmi

tutto questo senza allenarmi

pedalo pedalo ma non vi vedo,

non sò se stò più avanti ò stò più indietro

e allora ti accorgi che non devi pedalare,

in bici è l’amore che fà volare

non è importante essere avanti o indietro

importante è riuscire a donare,

quello che la bici pùò dare

allora che insisti pedali più forte

sperando nella buona sorte…..

con amore
armando ò Pàciòck

 
Gracias: Rox

Renato y Manù

Kike
Paoletta
Maurizio
Stèfano
Cristiano
camilla
Lucariello
Salvino
Gennaro
marika
Diana
gianpietro
totòre
tonino
tanino
tempesta
franca
gabriele
alfredo
diego
alfonso
daniele
gennaro
davide
roberta
giulia
sara
&
tanti altri/e….
 

L’uomo che piantava gli alberi

Posted by selvatici on 28/08/2011

Se si teneva a mente che era tutto scaturito dalle mani e dall’anima di quell’uomo, senza mezzi tecnici, si comprendeva come gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi oltre alla distruzione.”

Film d’animazione di Frédérick Back tratto dal romanzo di Jean Giono. Vincitore del premio Oscar per il miglior cortometraggio d’animazione nel 1988.

http://youtu.be/YIFDlYqtXDA

Tengh’ doije còstol’ frattùrat’

 

tengh’doije costòl’frattùrat’
mà sò stat’ nà capa scumbinata….
tengh’doije costòl’scumbinat’…
mà tengh’ a capa aff(r)atturat….
forse song’nù poco sfortunato…
ma è meglio non piangere sul VINO versato
tengh’doije costòl’ azzeccate cò vino
era sera è me pensav’che era matina
ma ò vin ‘ n’cap n’ci fà arràgìunà
nà bella pretesa è vedè senza luce
dint’è sentieri è muntagna
arò manca à luna riesce a trasì
l’uocchie s’abìtuan int’ò scur’
stùtàt’ tutt’ cos pile lucine e lucette…  accùssì dicette
vuleve vede int’ò scur’…
vuleve vedè senza luce
mà ropp’carùt’ è stelle sò tante
 gli amici vicin’ m’ann’illuminat’ ò cammino…
meglio doije costòl’ fratturat…… tanti amici aggiù truvat’
cà nà fattura cà nisciun’ha cercat’

òPaciòck

Casa Palomba Maiori agosto 2011

dedicata a: Riccardo,Luca,Roberto,Diego,Andrea & Francesco

tanta la condi”VISIONE”con i cicloturisti (viaggio in bici lento) che di notte ancora si doveva alzà manco la luna…tenevo la pretesa..di camminare sul sentiero per scendere ed andare a prendere le bici….al buio senza torce..nè pile pilette…ma “solo”…tanto vino…..risultato:tante…tante..cadute..una è stata…. F(R)ATTALE mè sò truvàt’abbàscia a’ nà macerina….nonostante ciò (anestesialcolica) siamo scesi giù al lungomare di maiori a ricongiungerci al resto del gruppo che arriva da salerno…..è tutt’ òvèr’…ma và tutt’à post’….chi cò vin’vò pazzià…pure è conseguenze addà accettà!!

FRUGALE è ……

FRUGALE è ……

mani graffiate  e macchiate di more

.appunti d viaggio su vecchio quaderno a quadretti

.scarpinate e scarpe consumate

.bianche lenzuola lise al vento

.briciole di pane su tavolo di legno senza tovaglia

.capelli lavati e asciugati all’aria aperta

.morsi su mele selvatiche appena colte

.treccia di cipolle dorate appesa sull’uscio di casa

.ricevere una lunga lettera scritta a mano

.profumo di lavanda essicata

.giocare a nascondino mentre cala il sole e la tv dorme

.pane e olio

.farsi quaderni e blocchetti per appunti con avanzi di carta

.pantaloni e felpe con le toppe

.un’insalatona di cisoria,tarassaco e rosolaccio raccolta nei prati

.schiacciare pinoli con un sasso e gustarli in compagnia sotto i pini

.recuperare i bottoni di una vecchia camicia logora

.pennichella sotto un albero

.indossare guant spaiati perchè recuperati

.raccolgiere legna secca pe la stufa

.tisane di rosse bacche di rosa canina in inverno

.serate a lume di candela

.regalare cartocci:di castagne,di noci,di nocciole,di semi…..

.un pasto frugale su foglie di fico

.portarsi le proprie stoviglie agli eventi conviviali

.farsi maschere ,sciampoo,e bagni con l’argilla

.camminare,almeno in casa a piedi nudi

.farsi i fazzoletti con vecchie lenzuola

.rifare un orlo,rammendare i calzini

.cercare in regalo vestitini usati per i propri bambini

.regalare i libri che non servono più.

 

tratto da “facile felice frugale”

http://bionieri.ning.com/profiles/blogs/frugale

 

PRIGIONE

vivere una sola vita,
in una sola città
in un solo paese in un solo universo,
vivere in un solo mondo è prigione.
amare un solo amico,
un solo padre una sola madre
una sola famiglia
amare una sola persona è prigione.
conoscere una sola lingua
un solo lavoro
un solo costume
una sola civiltà
conoscere una sola logica è prigione
avere un solo corpo
un solo pensiero
una sola coscienza
una sola essenza
avere un solo essere è prigione

(Ndjock  Ngana)

Etain Addey, come già migliaia di occidentali in questi ultimi venti anni, ha deciso di non prestare più il cervello alle multinazionali ma di occuparsi in prima persona della propria sopravvivenza, imparando di nuovo gesti secolari.

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__una-gioia-silenziosa.php?pn=783