PRIMITIVAMENTE

 Primitivamente …

Me ne vogl’i’ a campa’ ‘mmiez’a na terra, ‘a parte ‘e Punticiello, Caivano: so’ stufo d”e città, Roma, Milano: quanno voglio fa’ ‘a vita, vaco ‘Acerra. ‘Mmiezo a na terra, sulo, addò se magna cu a crapa, ‘a vacca, o puorco, ‘o pulicino; na casa grezza ‘e tufo, nu lettino, e se risciata l’aria d”a campagna. All’alba ‘o gallo canta, io arapo ll’uocchie e appiso ‘e trave veco ‘o bene ‘e Dio. Mme mengo, jesco fore, sto sul’io e me diverto a sèntere ‘e rranocchie. M’accosto ô puzzo, addò ce sta ‘o mulino: na grossa rota e tutte sicchie attuorno. E ‘o ciucciariello avota, albanno juorno, e ‘o sicchio ‘e reto saglie sempe chino. Scarreca ll’acqua e torna a capa sotto, se jenche e saglie areto cu ll’at’acqua. E ‘o ciucciariello avota e nun se stracqua fino a c’ ‘o sole forte nun l’ha cuotto. Rallenta ‘o passo, va cchiù lenta ‘a rota, cu ‘a capa, ‘e rrecchie appese e ‘a lengua ‘a fora. Se scioscia ‘e mosche ‘a cuollo aizanno ‘a cora, pe’ dinto ‘a gareggiata chiena ‘e lota. Chesto voglio vede’, chesto e nient’ato. Aggio bisogno’ e fa’ na vita santa. N’aucelluzzo ‘nterra ca me canta: senza me ‘ntuletta’, sempe sciambrato. Voglio fa”a corte? ‘a faccio a’ gallenella, spugliato comme sto, comme me trovo. ‘A vaco appriesso, veco addò fa l’uovo, m”o zuco o ‘o faccio fritto ‘int”a tiella. Me voglio fa’ nu bagno? ‘int”a cesterna acqua gelata! e vevo ‘nfaccia ô sicchio. Cu ‘o vino ca se fa, spilo ‘o cavicchio e aggio voglia ‘e campa’ na vita eterna. ‘O parzunale me dà ‘o Ssignuria, ‘o cane ‘e presa ca m’allcca ‘a mano. Niente pultrone, segge né divano: sempe pe’ terra ch’è ‘a passione mia. Distratto, senza leggere giurnale, senza rilorge, calannarie: niente. Comme a ll’antiche, primitivamente. Senza sta civiltà. Vita animale. Cient’anne aggi”a campa’ ‘mmiez’a sta terra: quanno voglio fa’ ‘a vita, vaco ‘Acerra!

Raffaele Viviani

Incontro del C.I.R. (Corrispondenze Informazioni Rurali)

 

 

Incontro del C.I.R. settembre 2011

Posted by selvatici on 02/09/2011

 

Cerchio durante un RainbowL’incontro del C.I.R. (Corrispondenze Informazioni Rurali) si svolgerà dal 20 al 26 Settembre 2011
Ci ospiteranno i ragazzi di CERRO BALESTRO (Massa Marittima) un ecovillaggio nascente in Toscana…
sono per ora una famigliola pronti ad aprirsi a nuovi compagni di viaggio… hanno organizzato tutto con amore…ci saranno anche attività creative..gioco lavoro arte!!!…
VENITE NUMEROSI E VOLENTEROSI!!!!!!
Qui di seguito le loro proposte scansionate in PRE C.I.R…e C.I.R.
COSINE DA PREPARARE PRE C.I.R. , INIZI DAI PRIMI DI SETTEMBRE.
  • DECESPUGLIARE per creare spazi per le tende
  • CREARE FUOCHI CUCINA
  • SPOSTARE MATERIALI PER LIBERARE I POSTI IN PIANO
  • DOCCE…per ora sul terreno abbiamo 1 compost toilet e 2 docce fatte con le taniche.
l’acqua che usiamo per ora è dell’aquedotto quindi faremo un cappello per l’acqua,
ecc…

PORTARE ATTREZZI DA LAVORO, GUANTI..

IMPORTANTE CONTATTARE PRIMA DI VENIRE PER EMAIL (0fireworks0@gmail.com)
OPPURE PER TEL 3391870011\3405664248
I LAVORI CHE CI PIACEREBBE FARE A CASA DURANTE IL C.I.R. SONO:
  • una compost toilet,
  • una cucina comune all’aperto,
  • impostare il nuovo orto e gli alberi da piantare
  • chiudere la cucina della casa con balle di paglia intonacate con argilla
  • E a seconda delle competenze che arriveranno al C.I.R. si deciderà per un lavoro o per un altro
WORKSHOP CREATIVI:
-ho chiesto a Sibi di fare  in una delle 6 giornate corso di danza creativa un pomeriggio per 1h e mezza 
-Valeria una mia amica vorrebbe fare o tutte le mattine o le 3 mattine degli ultimi 3 giorni yoga per 1h e mezza,poi chi vuole proporre corsi …sto contattando 2 miei amici che fanno acroyoga (un mix di massaggio in posture di yoga
acrobatiche),e una signora che vive qui vicino che vuole venirci a
trovare 1 giorno al C.I.R. che è reiky master….
sarebbe bello fare un cappello per il cir uno per la casa uno per i corsi.

RACCOMANDAZIONI...
_CI PIACEREBBE CHE NON CI FOSSE ALCOOL!!
_IMPORTANTE NON PORTARE CANI!!

_PORTARE POSATE E PIATTI  E BICCHIERI (non ne abbiamo proprio)

_SE QUALCUNO CE LI HA 2 PENTOLONI BIG FAMILY…noi ne abbiamo solo 1 (vediamo gli elfi..)
_TELO GRANDE IMPERMEABILE O ANCHE TELI..PERCHè SE PIOVE NON C’è POSTO AL COPERTO…vediamo gli elfi..con il mitico tendone…

PARCHEGGIO:

IL POSTO PER IL PARCHEGGIO E’ STATO TROVATO MA NON PUò CONTENERE COMUNQUE MOLTE AUTO, QUINDI VALE SEMPRE IL DISCORSO DI VENIRE IL PIU’ POSSIBILE CON I MEZZI PUBBLICI O DI
RIEMPIRE LE MACCHINE, POI A CHI VIENE CON IL CAMPER CONSIGLIAMO DI
PORTARE COMUNQUE UNA TENDA PERCHè IL PARCHEGGIO è A 1,5KM DA CASA E
CON POCHISSIMO SPAZIO IN PIANO.
CIBO:
-CIBO FRESCO SI VA DA UNA CONTADINA QUI VICINO CHE VENDE VERDURE
FRUTTA E UOVA BUONISSIME E A POCO SE SI VOGLIONO FORMAGGI DI PECORA O
DI CAPRA ABBIAMO VICINI CHE FANNO FORMAGGI SANISSIMI E BUONISSIMI PER
LATTE DI CAPRA C’è IL VICINO (POSSIAMO ANDARCI ANCHE A PIEDI )CHE CE
L’HA PER FARE YOGURT,MANCA SOLO IL SECCO(SE CI FATE SAPERE QUANDO FATE
L’ORDINE CI AGGIUNGIAMO PER COMPRARE ANCHE PROVVISTE PER CASA-C’è UNA
DITTA OTTIMA A POCA PREZZO SI CHIAMA IL FRANTOIO E STA FROSINONE….) 

STRADA…
per arrivare da noi:
dall’aurelia si esce a Follonica est,si segue per Massa marittima;superata massa marittima(senza salire in città) c’è una grande rotonda,si va a dx per Prata,si supera il bivio per  Prata(senza entrare nel paese)dopo circa 2 km c’è un bivio che segna Tatti 8 km si segue per Tatti al km 5,5(dopo due o tre km) della strada provinciale cerro balestro a dx c’è un bivio sterrato per “Villa Tatti” si scende giu nella strada sterrata frontale,finita la dicesa c’è un bivio,si va a sinistra per il Saragio\Villa Tatti,si supera Villa Tatti dopo circa 200 m c’è un bivio che indica “Ragnaia” in giallo li si scende A PIEDI per 600 m e si arriva solo da noi.
questa è la strada ora in questi giorni contatto la vicina per usare il suo terreno come parcheggio perchè da noi non possono arrivare le macchine e la strada ha poco parchreggio,comunque troveremo un vicino con animo nobile per farci parcheggiare….(Il parcheggio verrà indicato con cartelli)quello che  raccomandiamo è di venire con meno auto possibili,perchè c’è veramente poco parcheggio,c’è la corriera  che arriva alle 5 del pomeriggio al bivio di strada sterrata (al km 5,5 dopo tatti bivio Villa Tatti) tutti i giorni tranne la domenica(parte  da Ribolla) e a Ribolla si arriva con la corriera da Grosseto.è consigliato arrivare con i mezzi pubblici o con macchine caricate con 5 persone,per avere meno mezzi parcheggiati.

Autosufficienza, permacultura e bioregionalismo

Autosufficienza, permacultura e bioregionalismo

Posted by selvatici on 05/08/2011

BioregionalismoSul blog “Carpi in transizione” ho avuto modo di leggere la traduzione dell’ ottimo articolo di Toby Hemenway: Il mito dell’autosufficienza. Alla lettura di questo articolo sono seguite alcune peregrine riflessioni, non tanto sull’articolo in se ma sul nostro percorso di vita degli ultimi anni. Da questo, gli improbabili lettori del blog possono allegramente dedurre che il mese di agosto è molto propizio al cazzeggio e alle divagazioni geronto-neurali.

L’autosufficienza non è un mito, casomai è stata ed è una tensione etica, un traguardo chimerico, un poco come l’utopia che ciascuno insegue ed è sempre un passo avanti a noi. L’esodo verso i luoghi abbandonati dal moderno, iniziato sul finire degli anni 70′, e che aveva dato vita alle prime comunità rurali degli Elfi, degli Zappatori senza padrone, del Monte Peglia … aveva come fine proprio l’autosufficienza e il rifiuto, il distacco dalla società civile. In tutti quei luoghi si trovava il libro di John Seymour  “Per una vita migliore ovvero il libro dell’autosufficienza”, che era uno dei pochissimi testi di riferimento per quella generazione . Per tutti gli anni 80′-90′ una moltitudine di singoli, coppie, gruppi hanno intrapreso quei sentieri per cercare una alternativa al moderno. Poi è comparsa la Decrescita di Serge Latouche che ha dato costrutto filosofico e politico ad un vero e proprio movimento di utopia concreta, poi sono arrivate le Transition Towns e un forte interesse per le pratiche della  Permacultura: sia la Transizione che la Permacultura richiedono un grosso lavoro di progettazione e pratica collettiva, non sono sentieri individuali per “allontanarsi” dallo spirito di questo tempo ma progetti di cambiamento collettivo. Sono ad ogni modo teorie e pratiche  condivise, per ora, da un numero esiguo di persone (almeno nel nostro paese)

Nel rapporto empatico tra individui, collettività e territorio l’Ecologia Profonda e il Bioregionalismo ci insegnano che Ri-abitare il mondo in cui viviamo significa andare oltre i ‘confini’ che abbiamo tracciato, significa conoscere l’intreccio di relazioni che lega le nostre vite con l’ambiente che ci circonda. Significa pensare a noi stessi come parte interdipendente del mondo naturale, e, forse ancora più importante, sviluppare un senso del posto che sappia andare oltre il dogma dell’uomo signore e padrone del creato, e allargare invece il senso di comunità con tutti i viventi: umani e non-umani che siano.

Ancora oggi l’autosufficienza è  un percorso graduale che ciascuno può intraprendere quale che sia il luogo dove si vive, è l’inizio di un distacco che consente la riappropriazione di memorie, saperi  e manualità perdute o dimenticate, ma è una meta che non è raggiungibile. Noi siamo legati all’utopica ricerca di una parziale autosufficienza, alla semplicità volontaria e alla diminuzione del tempo di lavoro necessario per vivere con una visione di vita improntata all’Ecologia Profonda e al Bioregionalismo,  per la Transizione e la Permacultura, visti gli anni che teniamo …  ci tocca aspettare  il prossimo giro di valzer.

FRUGALE è ……

FRUGALE è ……

mani graffiate  e macchiate di more

.appunti d viaggio su vecchio quaderno a quadretti

.scarpinate e scarpe consumate

.bianche lenzuola lise al vento

.briciole di pane su tavolo di legno senza tovaglia

.capelli lavati e asciugati all’aria aperta

.morsi su mele selvatiche appena colte

.treccia di cipolle dorate appesa sull’uscio di casa

.ricevere una lunga lettera scritta a mano

.profumo di lavanda essicata

.giocare a nascondino mentre cala il sole e la tv dorme

.pane e olio

.farsi quaderni e blocchetti per appunti con avanzi di carta

.pantaloni e felpe con le toppe

.un’insalatona di cisoria,tarassaco e rosolaccio raccolta nei prati

.schiacciare pinoli con un sasso e gustarli in compagnia sotto i pini

.recuperare i bottoni di una vecchia camicia logora

.pennichella sotto un albero

.indossare guant spaiati perchè recuperati

.raccolgiere legna secca pe la stufa

.tisane di rosse bacche di rosa canina in inverno

.serate a lume di candela

.regalare cartocci:di castagne,di noci,di nocciole,di semi…..

.un pasto frugale su foglie di fico

.portarsi le proprie stoviglie agli eventi conviviali

.farsi maschere ,sciampoo,e bagni con l’argilla

.camminare,almeno in casa a piedi nudi

.farsi i fazzoletti con vecchie lenzuola

.rifare un orlo,rammendare i calzini

.cercare in regalo vestitini usati per i propri bambini

.regalare i libri che non servono più.

 

tratto da “facile felice frugale”

http://bionieri.ning.com/profiles/blogs/frugale

 

longwood movie

 

 

http://www.thatroundhouse.info/

prima tralci d'uva, concernente la Roundhouse Aprile, 2011

Ciao. Welcome to That Roundhouse. Benvenuti .

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Hello. Ciao. Welcome to That Roundhouse. Benvenuti a questo Roundhouse. This is an ecohome of wood frame, cobwood and recycled window walls, straw-insulated turf roof; with solar power and wind turbine for electricity, compost toilet and reed beds for grey water. Questo è un ecohome di telaio in legno, finestre e pareti cobwood riciclata, tetto di paglia erba isolato; con l’energia solare e turbine eoliche per l’elettricità, servizi igienici compost e canneti per acque grigie. We designed and built it over the winter 1997/8, and it was turned down for planning permission several times. Abbiamo progettato e costruito durante l’inverno 1997 / 8, ed è stato rifiutato il permesso di pianificazione per diverse volte. After several court appearances, we decided to demolish it over Easter 2004, but changed our minds after demonstrations of huge public support in its defence. Dopo varie apparizioni tribunale, abbiamo deciso di demolirla a Pasqua del 2004, ma cambiato idea dopo le dimostrazioni di enorme sostegno pubblico per la sua difesa. The Pembrokeshire Coast National Park Authority attempted to get a court injunction to force us to demolish it, but were persuaded to allow it to stay up until July 2006, when we could re-apply under their new Low Impact Policy. Il Pembrokeshire Coast National Park Authority ha tentato di ottenere un’ingiunzione della corte di costringerci a demolirla, ma sono stati convinti a consentire che rimanga fino al luglio 2006, quando si potrebbe applicare nuovamente sotto il loro nuovo Low Impact Policy. Our new application was considered for six months as we negotiated over all the points of the policy that we had to satisfy. La nostra nuova applicazione è stato considerato per sei mesi come abbiamo negoziato su tutti i punti della politica che abbiamo dovuto soddisfare. After a refusal in 2007 and several deferrals while Faith (was Jane) worked on a joint application with Emma who lives in a roundhouse across the fields, in Sept 2008 the committee voted to give us and her planning permission, conditional for three years. Dopo un rifiuto nel 2007 e diversi rinvii, mentre Fede (era Jane) ha lavorato su domanda congiunta con Emma che vive in una roundhouse attraverso i campi, nel settembre 2008 la commissione ha votato per dare a noi e il permesso di pianificazione, condizionale per tre anni. So here we are. Quindi, eccoci qui. A low impact roundhouse. Un roundhouse basso impatto.

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Most recent news, events, videos and updates – 2006 – 2011 I più recenti notizie, eventi, video e aggiornamenti – 2006 – 2011
Videos of building roundhouses and other stuff in our daily life Video di costruzione roundhouses e altre cose nella nostra vita quotidiana

Mission Statement Mission Statement
Some facts about the Roundhouse Alcuni fatti circa la Roundhouse
How it was built – Roundhouse book for sale Come è stato costruito – Roundhouse libro in vendita
How we live Come si vive

History Storia
the planning Story up to July 2002 la pianificazione Story fino al luglio 2002
Story Part 2 – July-Dec 2002, Storia Parte 2 – luglio-dicembre 2002,
Story Part 3 – 2003 Parte Story 3-2.003
Story Part 4 – 2004, Storia Parte 4 – 2004,
Story Part 5 – 2005 Parte Story 5-2.005

Straw Bale Huts Straw Bale Rifugi
Roundhouse Building Courses Roundhouse Building Corsi
Those Roundhouses in Northern Spain – Matavenero Coloro Roundhouses in Spagna del Nord – Matavenero

Wooden Plates and Bowls for sale Legno di piatti e ciotole in vendita
Prana CD’s and songbooks for sale Prana CD e canzonieri in vendita
How to Build a Reciprocal Frame Roof Come costruire un telaio del tetto reciproco

Van Man Stan Speaks on Current Affairs Stan Van Man parla di attualità

Stop the proposed Badger extermination programme Fermare la proposta di programma di sterminio Badger

64 acres of Land for Sale in Preselis ! 64 acri di terreno in vendita in Preselis!
Some Links and Contacts Alcuni link e contatti

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Web Statistics and Counters

Statistiche Web Gratis - WebSTATla tana, gennaio 2009

l', Pasqua Roundhouse, 2009

La Ragnatela presenta GENUINO*CLANDESTINO alla città di Napoli

La Ragnatela

presenta

GENUINO*CLANDESTINO

alla città di Napoli

 

VENERDI 15/4 ore 12°° Conferenza Stampa  – “EVA LUNA” – Piazza Bellini, 72- Napoli

con proiezione trailer del dcumentario “Genuino Clandestino” a cura di NSU TV

dalle 16 ospitalità al Vesuvio – Fiume di Pietra, in tenda, camper, amache, tepee…

 

SABATO  16/4  dalle 10°°al tramonto FORUM KAMP “GENUINO CLANDESTINO” – VESUVIO-Fiume di Pietra

dal tramonto proiezioni a cura di INSU TV_Cena Sociale_Balli & Canti intorno al fuoco

 

DOMENICA 17/4  “Giornata Internazionale delle Lotte Contadine

(Via Campesina )

dall’alba…ASINI & POPOLO di GENUINO*CLANDESTINO

 

dalle 10°° al tramonto: GENUINO*CLANDESTINO in Piazza Mercato (Napoli)

 

comunicati & programma completo in allegato


EVENTO FB

 

Fiume di Pietra è in primo luogo un angolo privilegiato  a 600 mt. di altitudine nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio.

Luogo diretto e fortemente voluto e tutelato da Paola Acampa, artista Patafisica  e creatrice di Fiume di Pietra.

La struttura prende il nome dal fiume di lava dell’eruzione del 1944 e a vocazione culturale/artistica/didattica;  é stata definita “dimora delle culture” di Paola Acampa per la forte attitudine della sua creatrice di promuovere sinergie tra culture diverse.

 

Fiume di Pietra Via Osservatorio, 22 80056 Ercolano (Na) ( autostrada NA-SA uscita:Ercolano; seguire indicazioni Vesuvio/Osservatorio)

Visualizzazione ingrandita della mappa

Tel.fax. 081.7397046

Cell. 340.4022611 (Paola Acampa, l’ultima dei molti cani)

DA VENERDì  ci trovi solo QUI!

http://www.carpooling.it/ (autostop organizzato)

 

IMPORTANTE: EVENTO A RIFIUTI ZERO, pertanto NON INTRODURRE ALCUN TIPO DI RIFIUTO_PORTARSI BORSA DI STOFFA & “MAPPATELLA” CON STOVIGLIE PERSONALI (UNA STOFFA DA ANNODARE AI 4 PIZZI)_PORTARE TERRA DAL PROPRIO LUOGO+CARO_PORTARE SEMI AUTOPRODOTTI O PIANTINE DA SCAMBIARE_per VENERDI (cena) & SABATO (colazione & pranzo) PORTARE CIBO & BEVANDE DA CONDIVIDERE_SOGGIORNO AL VESUVIO a SOTTOSCRIZIONE(PER RECUPERO SPESE VIVE) DI 5€ tutto il periodo (da ven15/4 alle 12 a lun18/4 alle 12), SABATO SERA CENA SOCIALE , A SEGUIRE PROIEZIONI, BALLI & CANTI INTORNO AL FUOCO_DOMENICA_”MERCATO SENZA MERCANTI”_NO PLASTICA_NO MONOUSO_RIFIUTI ZERO!

noi ospitiamo ma chiediamo la massima collaborazione da parte di tutti per un sereno e sano svolgimento dell’evento

@ presto www.ragnatela.noblogs.org

 

alcune INFO per approfondire:

 

Proiezione sab 16 ore 21 \”VITE in ATTESA\” VESUVIO/FIUME di PIETRA

ASINI & POPOLO di GENUINO*CLANDESTINO

Uomini&Luoghi_visita guidata domenica mattina ore 11

MOTUS TERRAE tutta la domenica

\”TERRACOTTA\” dom 17 ore 17 Pza Mercato (Napoli)

Bioregionalismo e compagni di viaggio

Bioregionalisti, agricoltori solitari ed ecovillaggisti riuniti – CIR ed EVA a Pescomaggiore (L’Aquila)

Compagni di viaggio bioregionali si incontrano

AscoltAttori di Radio SAT…
eccolo l’invito definitivo….vi Baciamoooooooo

…allora il 17 aprile c’è il Genuino Clandestino a Napoli…
e subito dopo il C.I.R. da E.V.A. (Eco Villaggio Autocostruito di case in paglia) a Pescomaggiore, Aquila dal 20 al 24 Aprile…

Ci stiamo preparando ad incontravi e per questo abbiamo un po’ di proposte per i pomeriggi di incontro/confronto/cerchio…

IN PROGRAMMA C’E’:
aiutare a finire di costruire l’ultima casa in paglia, dobbiamo solo aggiungere le balle di paglia, lo scheletro c’è già…(sono bellissime!!!le case ideali!!)
fare un orto, richiesto da loro, visto che non sono molto esperti…chiedono sostegno al C.I.R….gli esperti si facciano vivi…possiamo farne anche di vari tipi…

Avevamo pensato un pomeriggio magari il giovedì 21(ma è assolutamente variabile) di spiegazione di EVA -alma-e tutto il nostro progetto con passeggiata per il paese…tanto per contestualizzare  poi siccome verrà un ragazzo Mauro di Napoli esperto in bagni a secco pensavamo che un piccolo gruppo di lavoro 3-4 persone potrebbero supportarlo nella costruzione di uno di questi per l’estate-volontari che ci attende e nel pomeriggio ci potrebbe illustrare altre tecniche, perchè ne fa di diversi modelli e magari può essere interessante per qualcuno…

Se avete proposte anche artistiche sono super ben venute …ES. passeggiata Land-Art
ci saranno anche cerchi di condivisione…

Perciò venite carichi di energia da dare a questo meraviglioso progetto…
Gli abitanti di E.V.A. sono ben organizzati e precisi, questa volta sarà ben concreto, rimbocchiamoci le maniche nella GIOIA!!!

PORTARE :
sacchi a pelo, tende,(qualche posto per dormire c’è… per chi proprio non desidera stare in tenda… metteremo un tendone…)
portare semi da scambiare, verdure da mangiare, al secco ci pensa Francesco di Meschia…portate allegria, energia, ascolto, partecipazione,
ovviamente lasciate i cani a casa …per non disturbare…

Cari siamo contenti di avercela fatta anche questa volta, con gran fatica, ma evviva!!!!

INDICAZIONI STRADALI :
– con la macchina : autostrada A24 uscita Assergi seguire per Camarda -Filetto _Pescomaggiore , il villaggio si trova sulla sinistra prima del paese
– in autobus : da roma o da pescara Arpa http://www.arpaonline.it fino al terminal e poi da li autobus per Paganica
ecco gli orari dell’autobus dal terminal di collemaggio:
n.7 ore 6:15 —–pescomaggiore 6:55
n.M1 9:40 ——paganica n.7 ore 10.10 —pescomaggiore
n.M6 12:00——-paganica n.7 ore 12:45 —pescomaggiore
n.7 14:20——————————————pescomaggiore
n.108 16:40 ——paganica n. M1 ore 17:10—-pescomaggiore
n.108 19:40 ——–paganica n.M1 ore 20.10 —-pescomaggiore

Giulietta Blu

Info. Generali: giuliettablu@hotmail.com


la quotidiana rivoluzione delle piccole scelte

Essere contadini: la quotidiana rivoluzione delle piccole scelte

 

Il seguente articolo è tratto dalla rivista Consapevole 14 gennaio/marzo 2008.

«Scegliere uno stile di vita improntato alla sobrietà è il mezzo che serve da un lato per affrancarsi dai bisogni indotti e dall’altro per riappropriarsi del valore creativo del proprio lavoro, produrre opere e non “merce”. Farsi il pane, coltivare il proprio cibo, raccogliere le erbe per tisane e pomate, andare alla sorgente per bere acqua pura sono le pratiche di una quotidiana rivoluzione delle piccole scelte, che ci rende protagonisti e responsabili.»
Gruppo Selvatici

Questo brano è stato scritto per fare capire la dimensione del contadino.
Non del coltivatore diretto, che è un’altra cosa. È una figura istituzionalizzata, che paga le tasse, ha la pensione e pratica un’agricoltura redditizia, si può paragonare quindi all’operaio della fabbrica in quanto lavora per un padrone: il mercato. È soggetto alla speculazione degli intermediari che determinano il prezzo dei prodotti esercitando di fatto un potere ricattatorio nei suoi confronti, quindi è costretto a produrre in funzione di una richiesta esterna alle proprie esigenze, richiesta della terra su cui vive, ma funzionale ad un sistema economico privo di scrupoli e di coscienza.
Assoggettandosi a questo egli ha perso la propria identità, è diventato macchina all’interno di un ciclo produttivo capitalista, che lo sfrutta e lo controlla imponendogli scelte colturali, economiche, sociali. Indebitandosi per l’acquisto dei terreni e dei macchinari per fare gli impianti, per le sementi, i concimi, gli antiparassitari, egli ha creato la propria dipendenza dal denaro e dalle banche, in fin dei conti dalle multinazionali dell’agrobussines che hanno fatto del contadino un dipendente, uno sfruttato, un alienato.

Il contadino di cui parlo io, invece, è quell’individuo un po’ anarchico e un po’ sognatore, libero ed indipendente, che non ne ha mai voluto sapere di padroni e padrini, che coltiva il podere con passione ed amore sentendosi parte di quel microcosmo, di quell’ecosistema equilibrato di cui lui è semplicemente il custode e in cui agisce nel rispetto della terra, della fertilità del suolo e dei cicli naturali usando solo prodotti naturali e sementi che si rigenera da solo.
È tutt’uno con la propria terra, con gli alberi ed il selvatico, con gli animali che popolano il luogo, poiché con essi ha una relazione di empatia, di reciprocità quotidiana. Nei momenti in cui è stanco si ferma ad osservare la natura e dialoga con essa percependone il mistero, ovvero la spiritualità che è alla radice di tutte le cose, della vita. Questo è quel mondo che la globalizzazione vorrebbe fare scomparire, vorrebbe eliminare, perché è imprendibile, incontrollabile, non soggiace a regole, non lo si può comprare, mercificare, catalogare, manipolare. È qualcosa che sfugge alla loro ambizione di potere, che non si piega alle loro leggi perché è il contrario dell’omologazione, dell’appiattimento e della morte dell’anima che è alla base della società industriale, di quel fantomatico progresso che ha generato una”civiltà” di macchine, denaro, inquinamento ed alienazione che mette a repentaglio la vita stessa dell’uomo sulla terra.

Ma si sta risvegliando nella coscienza collettiva una nuova sensibilità verso i problemi dell’ambiente e dell’uomo. Una coscienza che fa si che l’uomo non sia più al centro della terra: l’ecosistema e le attività umane dovranno tener conto di tutte le relazioni per poter preservare la vita, affinché ci sia un futuro possibile anche per i nostri figli. Si stanno creando le condizioni permettere in pratica un diverso stile di vita basato sul ritorno alla terra, sulla decrescita consapevole, sul risparmio energetico, sull’alimentazione sana e naturale da ricercarsi in loco, piuttosto che lo sviluppo insostenibile, lo spreco delle risorse, il cibo spazzatura, modificato geneticamente che non si sa da dove provenga e cosa provochi.

Questo contadino è quella figura che vorrebbero eliminare con un atto buracratico-amministrativo dicendo che è scomparso, non paga le tasse e non produce per il mercato, dunque non esiste. Tant’è vero che oggi, all’anagrafe, non compare più la categoria del contadino agricoltore ma solo il coltivatore diretto.
Non è più possibile tenere animali e mangiarseli: devono essere tutti censiti all’anagrafe veterinaria e bollati con tanto di numero appiccicato l’orecchio. Devi comunicare loro le nascite e i decessi, e quanto altro ancora! Pur sapendo che, nella maggior parte dei casi, sono loro la causa del contagio di possibili malattie con le loro siringhe infette e cibo modificato (Mucca Pazza, Aviaria e lingua blu insegnano). Loro Signori, padroni della terra, politici corrotti, finanzieri, scienziati, dottori e professori, con tutto l’apparato che ci sta dietro creato per mantenere in piedi questa “Civiltà” dell’usa e getta, delle macchine e della guerra, sappiano bene che hanno costruito sì un’ impero, ma di carta, che scomparirà presto dalla scena come una comparsa fugace e non voluta nell’album del tempo e della storia.
È una “Civiltà” senza futuro, mentre la civiltà del contadino è destinata a durare nel tempo, è imperitura perché possiede un’anima ed una spiritualità: quella della terra e dell’amore che sono alla base della vita nella sua molteplicità infinita di relazioni, nella sua unità di base all’origine della materia. In simbiosi con il mistero della vita.

*Mario Cecchi fa parte del CIR (Corrispondenze Informazioni Rurali). Questo suo scritto è apparso sul bollettino numero 18 del CIR con il titolo “Orgoglio e dignità della civiltà contadina”.

Per approfondire
Chi sono i Selvatici? E che cos’è il CIR?
Ce lo raccontano i diretti interessati…
«Mi chiamo Renato. Con la mia compagna Manù siamo i “Selvatici” (all’origine era il nome della nostra newsletter) e viviamo in un vecchio borgo abbandonato del ponente ligure. Pratichiamo da anni quella che definiamo “sottrazione”: cioè un percorso di fuoriuscita dal circuito delle merci sia come produttori che come consumatori.
Facciamo parte di un Piccolo Popolo di contadini e artigiani-artisti manuali, con poca terra e pochi manufatti, che coltiva e lavora per la propria autosufficienza usando metodi antichi e innovativi allo stesso tempo (Fukuoka, orticoltura, sinergica, permacultura), che pratica l’autogestione della salute (studiando le erbe, le loro proprietà, curando con attenzione l’alimentazione eccetera) rispettando la Madre Terra.
Non siamo certo eremiti e buoni selvaggi mattacchioni: se in questo mondo globalizzato la merce ha riepmie ogni attimo della vita 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno, se tutto è ridotto a merce, il gesto più radicale è non produrre e non consumare.
Siamo parte del CIR. e aderiamo alla Rete Bioregionale Italiana. Il CIR nasce nel 1998 a San Martino in Rio durante la Fiera dell’Autogestione. Le attività prevalenti sono: la pubblicazione di un bollettino a scadenza semestrale, la programmazione-organizzazione di incontri con discussioni, scambi e baratti, il lavoro comune nei luoghi che ospitano gli incontri.
Info
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Il blog del CIR all’indirizzo http://www.cir.splinder.com/

Il blog dei Selvatici all’indirizzo http://selvatici.wordpress.com/