NON SIETE STATO VOI

http://www.youtube.com/watch?v=2j8Qyor6_rA

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spot CIEMMONA 2012

Ogni anno a Roma è organizzato alla fine di maggio un evento chiamato

 Critical Mass Interplanetaria

 o più comunemente

 CIEMMONA

 dove ciclisti provenienti da ogni parte del mondo si incontrano per pedalare tutti insieme per le strade della capitale.
E’ una delle più grandi Critical Mass d’Europa.
Vi aspettiamo tutti in bici i giorni 25, 26 e 27 maggio!!

Per info
http://www.ciemmona.org
http://www.ciclofficinepopolari.it

CICLOSPEDIZIONE DA NAPOLI A ROMA, PER LA CIEMMONA INTERPLANETARIA 2012

Siamo a nove…nove Ciemmone, dal lontano 2004
http://www.ciemmona.org/

Qualcuno qui da Napoli (il sottoscritto) non si fece sfuggire l’occasione e iniziò subito ad andarci in bici, come del resto fecero altri ciclisti da tante città d’Italia (e non solo!).
Poi, qualche …anno dopo, se ne aggregò un altro…e fummo due.
E l’anno dopo ancora – era il 2009 – cinque avventurosi, tra cui anche chi non si era mai provato su simili distanze, condivisero due bellissimi giorni di pedalate fino alla Capitale.
E, infine, nel 2011 si può dire che abbiamo fatto il botto:
http://www.youtube.com/watch?v=Qv6yiAxvp4M&list=UU_T043dd_2QuJo4V1FBN8Sg&index=5&feature=plcp

Cos’è, insomma, questa cosa che proponiamo?
Viaggio, avventura, amicizia: tutto da vivere insieme, pedalando. Tutto da provare e…”se pò ffà” 😉

A proposito, genti del Sud dirette alla capitale: dovrete passare quasi obbligatoriamente dalle nostre partii, pertanto siete invitate ad unirvi alla carovana!

************

Prima di tutto una doverosa premessa per chi fosse scettico sulla fattibilità di questa mini-impresa: il numero crescente di partecipanti negli anni dimostra che SI PUO’ FARE…o, almeno, può farlo chiunque abbia una gamba da 100-110 km al giorno – come primo riferimento – e possa allungarsi fino a coprirne un’altra trentina: tanto non è una corsa, andremo a passo di cicloturista godendoci il viaggio senza affrettarci troppo ma cercando di stare nei tempi previsti, che sono comunque “testati”. E poi, se la condizione dovesse proprio venir meno, ci sarà sempre la possibilità di prendere il treno, mai troppo lontano dal nostro percorso.

Dunque, si parte di buon mattino (diciamo non oltre le 7.00) da Napoli centro in direzione Licola, in modo da pedalare nelle ore fresche della giornata ed evitare un po’ di traffico: si può scegliere la strada che si vuole, l’importante è arrivare sulla Domiziana (state tranquilli, fortunatamente non è più lo stradone di una volta: è stata in gran parte rifatta e grazie alle rotonde le auto non corrono più da pazzi, e si possono anche incontrare gruppi di ciclisti e cicloturisti con cui scambiare due chiacchiere al volo). In alternativa, se si sceglie di partire da un altro punto, si può percorrere la circonvallazione nord (Casoria, Arzano, Giugliano ecc.) mentre chi non se la sentisse di pedalare in questo primo tratto può tentare di salire sulla Cumana (dove le bici per regolamento non sarebbero ammesse).

In questa prima parte “entro-regione” il percorso è del tutto pianeggiante; attraverseremo luoghi ‘ameni’ come Castelvolturno, Mondragone…passando oltre il pìù velocemente possibile, fino al confine col Lazio, posto sul ponte del Garigliano; a Scauri-Minturno possiamo fare una prima sosta e aspettare gli eventuali compagni di viaggio che avranno optato per il treno FS. Fin qui sono 100 km (se fatti in bici; 70 col treno) che, se fatti in allegra compagnia e col fresco della mattina, non pesano troppo sull’economia del viaggio. A seguire ancora pianura: Formia, e finalmente Gaeta. Da qui in avanti la strada inizia a essere più movimentata, con curve e saliscendi, mostrando a tratti una bellezza simile alla costiera cilentana: esplosioni di colori e profumi, panorami selvaggi di cui godere in corsa. Questo è l’unico tratto un po’ impegnativo del primo giorno, ma…merita.
Comunque, dosando sapientemente le energie, dopo un po’ si arriva a Sperlonga – toccata e fuga – si prosegue fino a Terracina, dove siete pregati di non badare se qualcuno (come il sottoscritto) dovesse gettare l’idea provocatoria di andare sulla rocca della città ad ammirare il tempio di Giove Anxur.. ;-). Da lì, un’altra 15ina di km e si arriva a Sabaudia, dove ci accamperemo per il pernottamento “free-camping” in spiaggia o nell’accogliente pineta nei pressi della zona camper con annessa fontanina; in verità, il campeggio non sarebbe proprio consentito, ma confidiamo sempre nella benevolenza dei carabinieri, la cui stazione è proprio di fronte la pineta…tanto, disturbiamo solo per una notte prima di levare le tende. (L’unica vera controindicazione sono i possibili comizi locali, per lo più di matrice fascista: le radici storiche di Sabaudia sono arcifamose…purtroppo.)
La mattina successiva ci si mette in viaggio di buon’ora, ma chi si lamenterà per l’alzataccia sarà ripagato da una specie di ‘incanto’: la magia delle dune di Sabaudia. Almeno questa è l’impressione che ha mi ha suscitato sin dalla prima volta vedere il sole sorgere da dietro le dune, col riverbero della luce che filtra il pulviscolo che galleggia nell’aria, interrotto da qualche macchia a forma di leprotto, mentre si passa sotto ponti naturali di alberi, con l’odore del mare a sinistra e della vegetazione a destra. Credo che il viaggio valga la fatica anche solo per questo.
Da lì in avanti ci manterremo sul lungocosta, tutto pianeggiante, passando per Nettuno e Anzio, fermandoci per una giusta pausa colazione; dopodiché si dovrà decidere il percorso per appropinquarci all’Urbe. Personalmente non sono del parere di passare per i Castelli (colline…discrete), quanto di prendere la Nettunense, passare quindi per Aprilia, Ardea e Pomezia che ci condurranno a sud-est della capitale; da lì è possibile imboccare una delle vie vecchie come la Pontina o la Laurentina, che per parte loro ci saluteranno con una bella imbottigliata nel traffico (che lì è abbastanza pericoloso, benché i romani mi sembra guidino decisamente meglio dei colleghi partenopei); meglio ancora, tentare la fortuna per le vie secondarie, potendo anche contare sulle buone indicazioni dei locali. Il resto “verrà da sè”, e con una buona dose di fortuna arriveremo alla Ciclofficina Don Chisciotte (presso la ex-Snia, sulla Prenestina) giusto in tempo per il pranzo 😉

Riepilogando:
1a tappa Napoli-Sabaudia: 160 km circa (130 con Cumana)
2a tappa Sabaudia-Roma: 110-120 km circa

Sottolineo che, per chi ha un allenamento sui “100 e qualcosa” giornalieri, il viaggio non è particolarmente impegnativo, considerato che per la maggior parte è pianeggiante; poi, dal momento che nel primo giorno viaggeremo a fianco della ferrovia, fino a Formia, non è disdicevole iniziare da lì, per chi non se la sentisse di farlo tutto in bici.
Per quanto riguarda il mezzo…la bici da corsa va bene, ma non sempre è predisposta per il portapacchi; meglio forse un’ibrida, per i rapporti di marcia più corti e per i copertoni più larghi che possono sopportare un maggior peso e garantire una certa sicurezza di marcia. Se si usa la mtb è “obbligatorio” alleggerirla e mettere su un buon paio di copertoni da asfalto (gili “slick”, quelli lisci senza scolpiture). Va da sé che il mezzo dev’essere in ottime condizioni, per ridurre al minimo la possibilità di incidenti che rallenterebbero tutto il gruppo: quindi revisionatelo o fatelo revisionare (la Ciclofficina Massimo Troisi esiste anche per questo! http://www.facebook.com/ciclofficinamassimotroisi)
E soprattutto, l’elemento più indispensabile di tutti…non difettare di entusiasmo! ;-)))

“tu no puedes comprar el viento tu no puedes comprar el sol…”

Soy,
Soy lo que dejaron,
soy toda la sobra de lo que se robaron.
Un pueblo escondido en la cima,
mi piel es de cuero por eso aguanta cualquier clima.
Soy una fábrica de humo,
mano de obra campesina para tu consumo
Frente de frio en el medio del verano,
el amor en los tiempos del cólera, mi hermano.
El sol que nace y el día que muere,
con los mejores atardeceres.
Soy el desarrollo en carne viva,
un discurso político sin saliva.
Las caras más bonitas que he conocido,
soy la fotografía de un desaparecido.
Soy la sangre dentro de tus venas,
soy un pedazo de tierra que vale la pena.
soy una canasta con frijoles ,
soy Maradona contra Inglaterra anotándote dos goles.
Soy lo que sostiene mi bandera,
la espina dorsal del planeta es mi cordillera.
Soy lo que me enseño mi padre,
el que no quiere a su patria no quiere a su madre.
Soy América latina,
un pueblo sin piernas pero que camina.

Tú no puedes comprar al viento.
Tú no puedes comprar al sol.
Tú no puedes comprar la lluvia.
Tú no puedes comprar el calor.
Tú no puedes comprar las nubes.
Tú no puedes comprar los colores.
Tú no puedes comprar mi alegría.
Tú no puedes comprar mis dolores.

Tengo los lagos, tengo los ríos.
Tengo mis dientes pa` cuando me sonrío.
La nieve que maquilla mis montañas.
Tengo el sol que me seca y la lluvia que me baña.
Un desierto embriagado con bellos de un trago de pulque.
Para cantar con los coyotes, todo lo que necesito.
Tengo mis pulmones respirando azul clarito.
La altura que sofoca.
Soy las muelas de mi boca mascando coca.
El otoño con sus hojas desmalladas.
Los versos escritos bajo la noche estrellada.
Una viña repleta de uvas.
Un cañaveral bajo el sol en cuba.
Soy el mar Caribe que vigila las casitas,
Haciendo rituales de agua bendita.
El viento que peina mi cabello.
Soy todos los santos que cuelgan de mi cuello.
El jugo de mi lucha no es artificial,
Porque el abono de mi tierra es natural.

Tú no puedes comprar al viento.
Tú no puedes comprar al sol.
Tú no puedes comprar la lluvia.
Tú no puedes comprar el calor.
Tú no puedes comprar las nubes.
Tú no puedes comprar los colores.
Tú no puedes comprar mi alegría.
Tú no puedes comprar mis dolores.

Você não pode comprar o vento
Você não pode comprar o sol
Você não pode comprar chuva
Você não pode comprar o calor
Você não pode comprar as nuvens
Você não pode comprar as cores
Você não pode comprar minha felicidade
Você não pode comprar minha tristeza

Tú no puedes comprar al sol.
Tú no puedes comprar la lluvia.
(Vamos dibujando el camino,
vamos caminando)
No puedes comprar mi vida.
MI TIERRA NO SE VENDE.

Trabajo en bruto pero con orgullo,
Aquí se comparte, lo mío es tuyo.
Este pueblo no se ahoga con marullos,
Y si se derrumba yo lo reconstruyo.
Tampoco pestañeo cuando te miro,
Para q te acuerdes de mi apellido.
La operación cóndor invadiendo mi nido,
¡Perdono pero nunca olvido!

(Vamos caminando)
Aquí se respira lucha.
(Vamos caminando)
Yo canto porque se escucha.

Aquí estamos de pie
¡Que viva Latinoamérica!

No puedes comprar mi vida.

LATINOAMERICA ES EL NUEVO VIDEO QUE PRESENTO CALLE 13 donde muestra un collage de imágenes regionales rodadas en Puerto Rico, Colombia y en gran medida en Perú, y tuvo en la dirección a dos realizadores peruanos, Jorge Carmona y Milovan Radovic, para la productora Patria. La filmación demandó un mes, entre mayo y junio de este año.
También aparecen en el video Susana Baca (quien además de cantante es Ministra de Cultura de Perú) y Totó La Momposina, (cantante folklorica colombiana) que participaron en la grabación junto a los boricuas y la brasileña María Rita

Incontro del C.I.R. (Corrispondenze Informazioni Rurali)

 

 

Incontro del C.I.R. settembre 2011

Posted by selvatici on 02/09/2011

 

Cerchio durante un RainbowL’incontro del C.I.R. (Corrispondenze Informazioni Rurali) si svolgerà dal 20 al 26 Settembre 2011
Ci ospiteranno i ragazzi di CERRO BALESTRO (Massa Marittima) un ecovillaggio nascente in Toscana…
sono per ora una famigliola pronti ad aprirsi a nuovi compagni di viaggio… hanno organizzato tutto con amore…ci saranno anche attività creative..gioco lavoro arte!!!…
VENITE NUMEROSI E VOLENTEROSI!!!!!!
Qui di seguito le loro proposte scansionate in PRE C.I.R…e C.I.R.
COSINE DA PREPARARE PRE C.I.R. , INIZI DAI PRIMI DI SETTEMBRE.
  • DECESPUGLIARE per creare spazi per le tende
  • CREARE FUOCHI CUCINA
  • SPOSTARE MATERIALI PER LIBERARE I POSTI IN PIANO
  • DOCCE…per ora sul terreno abbiamo 1 compost toilet e 2 docce fatte con le taniche.
l’acqua che usiamo per ora è dell’aquedotto quindi faremo un cappello per l’acqua,
ecc…

PORTARE ATTREZZI DA LAVORO, GUANTI..

IMPORTANTE CONTATTARE PRIMA DI VENIRE PER EMAIL (0fireworks0@gmail.com)
OPPURE PER TEL 3391870011\3405664248
I LAVORI CHE CI PIACEREBBE FARE A CASA DURANTE IL C.I.R. SONO:
  • una compost toilet,
  • una cucina comune all’aperto,
  • impostare il nuovo orto e gli alberi da piantare
  • chiudere la cucina della casa con balle di paglia intonacate con argilla
  • E a seconda delle competenze che arriveranno al C.I.R. si deciderà per un lavoro o per un altro
WORKSHOP CREATIVI:
-ho chiesto a Sibi di fare  in una delle 6 giornate corso di danza creativa un pomeriggio per 1h e mezza 
-Valeria una mia amica vorrebbe fare o tutte le mattine o le 3 mattine degli ultimi 3 giorni yoga per 1h e mezza,poi chi vuole proporre corsi …sto contattando 2 miei amici che fanno acroyoga (un mix di massaggio in posture di yoga
acrobatiche),e una signora che vive qui vicino che vuole venirci a
trovare 1 giorno al C.I.R. che è reiky master….
sarebbe bello fare un cappello per il cir uno per la casa uno per i corsi.

RACCOMANDAZIONI...
_CI PIACEREBBE CHE NON CI FOSSE ALCOOL!!
_IMPORTANTE NON PORTARE CANI!!

_PORTARE POSATE E PIATTI  E BICCHIERI (non ne abbiamo proprio)

_SE QUALCUNO CE LI HA 2 PENTOLONI BIG FAMILY…noi ne abbiamo solo 1 (vediamo gli elfi..)
_TELO GRANDE IMPERMEABILE O ANCHE TELI..PERCHè SE PIOVE NON C’è POSTO AL COPERTO…vediamo gli elfi..con il mitico tendone…

PARCHEGGIO:

IL POSTO PER IL PARCHEGGIO E’ STATO TROVATO MA NON PUò CONTENERE COMUNQUE MOLTE AUTO, QUINDI VALE SEMPRE IL DISCORSO DI VENIRE IL PIU’ POSSIBILE CON I MEZZI PUBBLICI O DI
RIEMPIRE LE MACCHINE, POI A CHI VIENE CON IL CAMPER CONSIGLIAMO DI
PORTARE COMUNQUE UNA TENDA PERCHè IL PARCHEGGIO è A 1,5KM DA CASA E
CON POCHISSIMO SPAZIO IN PIANO.
CIBO:
-CIBO FRESCO SI VA DA UNA CONTADINA QUI VICINO CHE VENDE VERDURE
FRUTTA E UOVA BUONISSIME E A POCO SE SI VOGLIONO FORMAGGI DI PECORA O
DI CAPRA ABBIAMO VICINI CHE FANNO FORMAGGI SANISSIMI E BUONISSIMI PER
LATTE DI CAPRA C’è IL VICINO (POSSIAMO ANDARCI ANCHE A PIEDI )CHE CE
L’HA PER FARE YOGURT,MANCA SOLO IL SECCO(SE CI FATE SAPERE QUANDO FATE
L’ORDINE CI AGGIUNGIAMO PER COMPRARE ANCHE PROVVISTE PER CASA-C’è UNA
DITTA OTTIMA A POCA PREZZO SI CHIAMA IL FRANTOIO E STA FROSINONE….) 

STRADA…
per arrivare da noi:
dall’aurelia si esce a Follonica est,si segue per Massa marittima;superata massa marittima(senza salire in città) c’è una grande rotonda,si va a dx per Prata,si supera il bivio per  Prata(senza entrare nel paese)dopo circa 2 km c’è un bivio che segna Tatti 8 km si segue per Tatti al km 5,5(dopo due o tre km) della strada provinciale cerro balestro a dx c’è un bivio sterrato per “Villa Tatti” si scende giu nella strada sterrata frontale,finita la dicesa c’è un bivio,si va a sinistra per il Saragio\Villa Tatti,si supera Villa Tatti dopo circa 200 m c’è un bivio che indica “Ragnaia” in giallo li si scende A PIEDI per 600 m e si arriva solo da noi.
questa è la strada ora in questi giorni contatto la vicina per usare il suo terreno come parcheggio perchè da noi non possono arrivare le macchine e la strada ha poco parchreggio,comunque troveremo un vicino con animo nobile per farci parcheggiare….(Il parcheggio verrà indicato con cartelli)quello che  raccomandiamo è di venire con meno auto possibili,perchè c’è veramente poco parcheggio,c’è la corriera  che arriva alle 5 del pomeriggio al bivio di strada sterrata (al km 5,5 dopo tatti bivio Villa Tatti) tutti i giorni tranne la domenica(parte  da Ribolla) e a Ribolla si arriva con la corriera da Grosseto.è consigliato arrivare con i mezzi pubblici o con macchine caricate con 5 persone,per avere meno mezzi parcheggiati.